Beccato ubriaco dopo essere finito in auto dentro un fossato vicino a casa

Carabinieri
Gianluca Buono

Rinvenuti anche due manganelli durante le fasi di recupero dell'autovettura, gravemente danneggiata.

Beccato ubriaco dopo essere finito in auto dentro un fossato vicino a casa

Nei primi giorni di dicembre 2017 si era presentato trafelato in caserma denunciando di essere stato seguito da una banda di stranieri che gli volevano rubare l’auto, mentre tornava a casa dopo un turno di lavoro, dai quali però si era difeso, a suo dire, riportando delle lesioni superficiali. Le indagini svolte dai carabinieri di Romanengo, in collaborazione con gli investigatori del Nucleo Operativo, non avevano tuttavia permesso di identificare i responsabili di tale aggressione.

Il 20enne operaio di Salvirola, però, nei giorni scorsi a causa della velocità elevata è finito fuori strada vicino a casa, concludendo la sua corsa dentro ad un fossato, e, seppur riportando ferite superficiali, ha danneggiato gravemente il veicolo rendendolo inutilizzabile.

Sul posto è giunta così una pattuglia dei carabinieri di Romanengo che, constatando lo stato di alterazione psicofisica del giovane, lo ha sottoposto a prelievi ematici, all’ospedale Maggiore di Crema, i quali hanno permesso di dimostrare che effettivamente guidava il mezzo ubriaco, con un tasso alcolemico pari ad 1,84 g/l.

Durante le fasi di recupero della carcassa dell’autovettura, sono stati anche rinvenuti due manganelli nel baule, successivamente sequestrati. Per questo, A.D. è stato quindi deferito alla Procura della Repubblica di Cremona, oltre che per guida sotto l’effetto di sostanze alcoliche.

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