Cernusco sul Naviglio: Flash mob, il comune chiede il conto

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Stefano Dati

Manifestazione contro la violenza sulle donne nel mirino degli uffici comunali che hanno chiesto il pagamento per l’occupazione del suolo pubblico per la presenza di 8 moto dei bikers.

Cernusco sul Naviglio: Flash mob, il comune chiede il conto

Cernusco sul Naviglio (Milano)

Fa discutere la richiesta della Tosap da parte del comune per  il flash mob contro la violenza sulle donne organizzato in piazza Gavazzi nei giorni scorsi dall’Associazione Clio; novità dell’iniziativa la presenza degli uomini.

Il comune chiede il conto, 103 euro per l’occupazione del suolo pubblico dei Rebels Soul Bikers presenti alla manifestazione con i loro bolidi su due ruote.

Noi abbiamo l’obbligo di applicare il regolamento comunale per non incorrere in responsabilità di danno erariale. - hanno spiegato dal comune - Le associazioni culturali non rientrano fra quelle che possono essere esentati dal pagamento dell’occupazione del suolo pubblico, tuttavia, è stato applicato lo sconto del 50% previsto per eventi di carattere sociale”.

Il pagamento della Tosap non dovuta, secondo gli organizzatori, ha lasciato di stucco la presidente dell’Associazione organizzatrice Paola Malcangio che assolve Sindaco e Assessore alle Pari Opportunità, la politica non c'entra.

" Sindaco e Assesore alle Pari Opportunità sono rimasti sorpresi quanto noi - ha sostenuto Paola Malcangio -Il problema non sono di certo i denari da versare ma il modo con cui è stata tratta tutta la vicenda. Sono anni che organizziamo a Cernusco il flah mob, quindi, so bene che non occorre presentare nulla in comune, nonostante tutto,  mi sono adoperata per consegnare la documentazione che mi è stata richiesta prima dell'evento pur non essendo obbligata a farlo. In comune, però,  qualche funzionario ha trattato per errore l'evento del flash mob come una manifestazione temporanea, sottoponendola, quindi al pagamento della Tosap".

Buon senso messo da parte e calcoli sbagliati da parte dei funzionari " Oltretutto hanno pure sbagliato i calcoli - ha continuato - i bikers presenti con le loro moto era 8 mentre il comune ne ha conteggiati 30 applicando, quindi, la tariffa per l'occupazione di 68 mq anzichè quella dei 16mq che ospitavano le 8 motociclette". 

Pericolo di scoragiare iniziative future " Tutto questo - conclude la Malcangio - porta a scoraggiare iniziative dal contenuto sociale. Un tema che la politica locale deve affrontare prima possibile per il bene della città". 

Questioni burocratiche e politiche a parte, l’azione del comune ha in qualche modo gettato un velo di sconforto alla lodevole iniziativa con l’importante partecipazione degli uomini per la prima volta all’One Billion Rising, otto motocislisti presenti con i loro bolidi a due ruote che indossavano una maglietta con la scritta significativa “Uomini che amano le donne”.

Stefano Dati – info@stefanodati.it

Foto tratta dalla pagina faceboo di Paola Malcangio

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