Chiesti 6 anni per l'ex assessore Moioli: sperperati soldi pubblici in maniera vergognosa

Sprechi
Gianluca Buono

“Questa indagine è la presentazione di un banchetto a cui hanno partecipato pubblici ufficiali, che tutto hanno divorato pensando che si possa trangugiare tutto"

Chiesti 6 anni per l'ex assessore Moioli: sperperati soldi pubblici in maniera vergognosa

Chiesti 6 anni di carcere da parte del Procuratore aggiunto di Milano, Tiziana Siciliano, nei confronti di Mariolina Moioli, originaria di Cividate al Piano ed ex assessore comunale alla Famiglia durante l'Amministrazione Moratti, oltre a 7 anni per Patrizio Mercadante, ritenuto il braccio armato della Moioli, allora dirigente del settore tra gli otto imputati nel processo con al centro presunti illeciti nell'utilizzo dei fondi destinati alla tutela dell'infanzia e dell'adolescenza o per ristrutturare centri di ricreazione e appartamenti per gli anziani. I fondi, per l'accusa, sarebbero stai utilizzati, attraverso "progetti inesistenti", con "gare truccate o senza gare" per "finalità private": "per la campagna elettorale" dell' ex assessore e della Moratti, per la "cerchia" e cioè come "aiuto per gli amici" e per la Cdo.

"Questa indagine è la presentazione di un banchetto a cui hanno partecipato" pubblici ufficiali "che tutto hanno divorato" pensando che "si può trangugiare tutto, che tutto si possa fare e che si possa usare come si vuole il denaro pubblico". Queste le parole del procuratore aggiunto, che più volte ha ripetuto di essere indignata in quanto sarebbero stati buttati via i soldi della collettività in maniera vergognosa.

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