Con la zappa "seminavano" droga nel parco pubblico di Barbata

Polizia di Stato
Redazione

Dopo un lungo inseguimento, catturato uno degli spacciatori

Con la zappa "seminavano" droga nel parco pubblico di Barbata

Spacciavano nei giardini pubblici di Barbata e in attesa di vendere le dosi le “seminavano” sottoterra con l’aiuto di una zappa. Ieri, dopo uno spericolato inseguimento, gli agenti del Commissariato di Treviglio, hanno catturato uno dei due spacciatori.

Anche nel corso del presente anno scolastico la Polizia di Stato di Treviglio, diretta dal vicequestore Angelo Lino Murtas,  ha ripreso i controlli straordinari diretti a prevenire lo spaccio di stupefacenti intensificando i controlli soprattutto nelle adiacenze degli istituti di istruzione, negli autobus che portano gli studenti a scuola e nei vari parchi vicini alle scuole ad opera del personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza che ha operato anche con l’ausilio della Polizia Locale di Treviglio con l’Unità Cinofila “Trevi”.

Tale attività ha permesso di sequestrare in più occasioni nei parchi cittadini nell’ultimo periodo varie dosi di cocaina, hashish ed eroina per circa 20 grammi, 1.000 euro provento di spaccio, un bilancino di precisione utilizzato per pesare la sostanza stupefacente, effettuare un fermo amministrativo di un’autovettura, denunciare all’Autorità Giudiziaria per detenzione ai fini di spaccio tre persone e segnalare altrettanti alla Prefettura quali assuntori di sostanza stupefacente.

Negli ultimi giorni i controlli straordinari si sono spostati nel parco del vicino comune di Barbata, in quanto era stato segnalato anche qui dello spaccio. Dopo appostamenti in borghese ad opera del Personale del Commissariato unitamente alla Squadra Mobile della Questura di Bergamo durato alcuni giorni, veniva individuata finalmente una Audi che faceva da spola tra il parco, dove venivano avvicinati decine di frequentatori -risultati essere poi dei tossicodipendenti-  e il casello autostradale.

Al momento più opportuno l’auto veniva inseguita e bloccata dal personale in borghese del Commissariato e della Squadra Mobile, una persona riusciva a scappare in mezzo ai campi, perdendo le scarpe che affondavano nel fango e il giubbino con all’interno una cartuccia inesplosa, per poi dileguarsi sotto la pioggia in mezzo ai boschetti, neanche la telecamera termica riusciva purtroppo a individuarlo. Il conducente del mezzo non riusciva invece a scappare perché veniva bloccato all’interno dell’auto, ammanettato e sottoposto a fermo. Nell’auto veniva trovato un bilancino di precisone con dei residui di stupefacente.  Il fermato tradotto presso il Commissariato e sottoposto a rilievi fotodattiloscopici veniva identificato per A.M. 24enne, cittadino marocchino in Italia senza fissa dimora., colpito da decreto di espulsione e da ordinanza di custodia in carcere emessa dal Tribunale di Piacenza per anche altri episodi di spaccio di stupefacenti. Dopo le incombenze di rito veniva tradotto alla Casa Circondariale di via Gleno a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Veniva anche data comunicazione all’Ufficio Immigrazione della Questura di Bergamo al fine avviare la procedura per l’accompagnamento alla frontiera al momento della scarcerazione.

Sono in corso gli accertamenti anche con l’ausilio della Polizia Scientifica, per indentificare il fuggitivo attraverso i frammenti di impronte e gli altri indizi rilevati sull’auto e sul giubbino.

L’autovettura Audi A4 veniva poi sottoposta a sequestro in quanto già radiata dal P.R.A. perché intestata insieme ad altre decine ad un prestanome.

Nel parco di Barbata intanto continuano le ricerche del nascondiglio -cambiato numerose volte- dove attraverso l’utilizzo di una zappa, veniva sotterrato lo stupefacente, attrezzo pure sequestrato nel corso dell’operazione.

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