Coppia di Arcene nascondeva in casa 7 chili di hashish

CARABINIERI
Redazione

La droga pronta per lo spaccio avrebbe fruttato circa 100mila euro. In manette un'italiana di 40 anni e un marocchino di 37

Avrebbe fruttato oltre 100mila euro

 

Nel loro appartamento di Arcene nascondevano 7 chilogrammi di hashish pronto allo spaccio che avrebbe fruttato 100 mila euro. Nuovo duro colpo al traffico di sostanze stupefacenti nel territorio della Bassa bergamasca da parte dei carabinieri della Compagnia di Treviglio. Stamattina i militari dell’Arma, coordinati sul posto dal Capitano Davide Onofrio Papasodaro hanno eseguito diverse perquisizioni domiciliari in un complesso condominiale di Arcene in via Suardi per la ricerca di sostanze stupefacenti. Un nuovo filone di indagine nella fitta rete di spaccio di sostanze stupefacenti presente nel territorio. I carabinieri intervenuti in forze con l’ausilio altresì dell’unità cinofila antidroga della Polizia Locale di Treviglio hanno così recuperato nascosto in un appartamento ben 7 chilogrammi di hashish. Si tratta di panetti e di ovuli di droga pronti per essere piazzati sul mercato illegale dello spaccio della Bassa. Indicativamente la droga rinvenuta avrebbe reso circa 100.000 euro sul mercato criminale.

Sono stati così arrestati in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti un’italiana 40enne ed un marocchino 37enne irregolare sul territorio nazionale, entrambi con precedenti penali specifici.

Il marocchino, in particolare, è stato bloccato mentre dalla finestra del bagno si stava sbarazzando di un panetto di hashish gettandolo nel parcheggio del condominio. Recuperata comunque tale droga di cui il 37enne magrebino aveva cercato di sbarazzarsene, nonché rinvenuti anche alcuni grammi di cocaina e di marijuana trovati nascosti nei domicili perquisiti. Sequestrati anche un bilancino digitale di precisione e sostanza da taglio, oltre che materiale per il confezionamento dello stupefacente.

Su disposizione del pubblico ministero di turno i due arrestati sono stati così tradotti in carcere a Bergamo. Nei prossimi giorni si svolgerà la relativa udienza di convalida davanti al gip del Tribunale del capoluogo.

 

 

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