Inzago: Rsa Fondazione Marchesi, la parola al Giudice per il distacco di 11 dipendenti

Attualità
Stefano Dati

Finisce in Tribunale il distacco alla cooperativa Kcs di 11 dipendenti dell’Ospedale Fondazione Marchese, dopo vari tentativi di chiarimento fra le parti sarà ora il Giudice a dire la parola fine sulla vicenda

Inzago: Rsa Fondazione Marchesi, la parola al Giudice per il distacco di 11 dipendenti

Inzago (Milano)

Diventa materia per il tribunale il passaggio, per la sola parte organizzativa, alla cooperativa Kcs  di undici dipendenti dell’ospedale Fondazione Marchesi, prima udienza fissata per il 17 aprile.

Dal 14 settembre l’operazione del distacco di alcune operatrici della Fondazione Marchesi è diventata operativa contro la volontà delle dipendenti interessate che considerano tale scelta irregolare ma anche l’anticamera dell’esternalizzazione totale come è già accaduto, a loro dire, in altre realtà simili in comuni diversi da quello di Inzago.

“ Dal mese di dicembre scorso, la Fondazione Marchesi ha un nuovo presidente – hanno fatto sapere le dipendenti coinvolte nel distacco – Si pesava che potesse in qualche modo rivedere questa decisione irregolare ma nulla di fatto, tutto è rimasto come prima. Anche dal nuovo direttivo continuano a sentirci dire che resteremo dipendenti della Fondazione Marchesi, ma quando è stato chiesto di firmare un accordo di queste certezze non hanno più dato nessuna risposta”.

La vicenda aveva portato alla raccolta di 150 firme consegnate in Consiglio comunale in un clima di netta rottura fra i sindacati e il Presidente uscente dell’azienda Gabriella Molina.

Il caso è ora passato nelle mani del nuovo direttivo guidato dal presidente Alfredo Sclarandri.

Francamente non conoscevo la questione nei dettagli - ha sostenuto il neo presidente - Il direttore sanitario mi ha informato sulla vicenda e devo dire che sono d’accordo sulla decisione presa. Il passaggio al distacco delle undici dipendenti va nella direzione di un miglioramento del servizio reso agli ospiti e una maggiore funzionalità organizzativa del personale. Al mio insediamento, una volta venuto a conoscenza della vicenda, mi sono preoccupato subito di dialogare con le interessate ma, se in attesa di dare risposte ti vedi arrivare la lettera di un legale allora capisci che le barricate sono insormontabili. Ci presenteremo, quindi, davanti al Giudice al quale illustreremo con tutta serenità la situazione nel dettaglio. Mi sento, inoltre, di rassicurare le operatrici: non hanno nulla da temere per il rispetto dei loro diritti e sulla continuità del contratto di lavoro che le lega alla Fondazione Marchesi come dipendenti”.

Fra le maggiori preoccupazioni delle undici dipendenti non solo il contratto di lavoro ma soprattutto la qualità del servizio.

Lo stipendio a fine mese è garantito, è vero - spiegano in conclusione le operatrici – ci preoccupa semmai un’eventuale esternalizzazione totale del servizio è soprattutto il fatto che il distacco possa avere delle ricadute importanti sul servizio agli ospiti. A fronte delle millantate migliori condizioni che Fondazione Marchesi ha dichiarato, la qualità del servizio non è affatto migliorata e la nostra professionalità è stata messa da parte in un angolo".

Stefano Dati – info@stefanodati.it

Nell'immagini (foto Stefano Dati) un momento della raccolta delle firme dell'autunno scoroso

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