Questa domenica arriva a Treviglio Matteo Renzi

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Redazione

Sarà al Teatro Nuovo di Treviglio, per presentare "Un’altra strada. Idee per l’Italia di domani", il suo libro, raccontare e spiegare, come dice l’autore, "ciò che vorremmo vedere realizzato tra dieci anni".

Questa domenica arriva a Treviglio Matteo Renzi

Matteo Renzi sarà al Teatro Nuovo di Treviglio, per presentare Un’altra strada. Idee per l’Italia di domani (Marsilio), il suo libro uscito in queste ore per raccontare e spiegare, come dice l’autore, «ciò che vorremmo vedere realizzato tra dieci anni».

Le sfide del presente e le scelte per un futuro da costruire. Le idee e il racconto appassionato delle ragioni per cui presto tornerà il tempo della politica contro il populismo, della cultura contro l’ignoranza, del lavoro contro l’assistenzialismo, della verità contro le fake news, dell’Europa contro il nazionalismo.

Come può ripartire un percorso riformista per l’Italia? Come fare tesoro degli errori commessi e delle mosse vincenti in un racconto che rinnovi il senso di una sfida? Come disegnare il futuro opponendosi alle paure dilaganti? Matteo Renzi ha scelto di imboccare una nuova strada, a livello personale e politico, mantenendo lo stesso slancio che, dieci anni fa, lo ha portato a intraprendere un’avventura straordinaria. Da sindaco di Firenze a protagonista della politica nazionale, è stato, con il suo governo, interprete di una svolta importante nella storia del nostro paese. Questo libro nasce come tentativo di individuare alcune scelte di campo necessarie e urgenti, parole chiave che siano opzioni culturali, prima ancora che politiche, cantieri su cui rifondare una proposta per l’Italia dotata di un respiro e una visione più ampi di un tweet o di una diretta Facebook. Il progetto è all’insegna di un riformismo che sia radicale nei valori, parli del passato ma per offrire un orizzonte futuro, rilanci competenza e serietà affidandosi allo stesso tempo alle parole dei poeti. Si tratta di costruire luoghi in comune contro il prevalere dei luoghi comuni che hanno alimentato il mostro insaziabile del populismo.

Con grande chiarezza e senza sconti, l’autore dà forma a una nuova narrazione dell’avvenire, fermamente convinto che «se l’Italia fa l’Italia, non ce n’è per nessuno. E noi conserviamo una fede laica in questo paese del quale siamo, comunque, perdutamente innamorati. C’è un’altra strada. Mettiamoci in cammino».

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