Romano, cremazione sospesa per Alessandro Vezzoli

morti bianche
Redazione

Il giovane era morto per le ferite in un cantiere a Milano il 6 agosto, la Procura ha poi bloccato la cremazione in attesa di ulteriori controlli

Romano, cremazione sospesa per Alessandro Vezzoli

Cremazione bloccata dalla Procura di Milano. Non c'è pace per la salma di Alessandro Vezzoli, il giovane di 28 anni morto il 7 agosto per le conseguenze di un terribile infortunio sul lavoro. Il 6 agosto Alessandro era al lavoro in un parcheggio interrato di zona Washington a Milano, lavorava da tre mesi come muratore. Il romanese era al piano interrato -6 e dal piano -5 dei colleghi dovevano passargli dei tondini di ferro, lunghe e pesanti sbarre di ferro per armare il cemento. Per ragioni ancora non chiarite una delle sbarre aveva colpito al capo il romanese trafiggendolo. Una ferita che nel giro di 24 ore ne ha poi causato la morte. Venerdì, dopo 10 giorni si è svolta l'autopsia e ieri, martedì la famiglia ha potuto finalmente celebrare il funerale con l'ultimo saluto al loro caro Alessandro nella chiesa della parrocchia Cappuccini a Romano, il quartiere dove il ragazzo era cresciuto. Proprio durante la funzione i famigliari sono stati informati che non si sarebbe poi potuto procedere alla cremazione. Dal tribunale di Milano, dove è aperto un fascicolo per appurare le cause della morte, era arrivato l'alt. La salma va conservata per ulteriori accertamenti.

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