Treviglio, appuntamento all'Anteo contro la violenza sulle donne

Cinema
Redazione

Il 21 novembre proiezione gratuita della pellicola “Libere, disobbedienti e innamorate”

Treviglio, appuntamento all'Anteo contro la violenza sulle donne


Chi ha paura di una donna indipendente ed emancipata? Una donna che lavora, che veste e pensa con la sua testa? Che sceglie come vivere e in base a quali valori crescere i figli? E’ la domanda che si pone il film “Libere, disobbedienti e innamorate”. E’ la riflessione che il club Treviglio Pianura Bergamasca del Soroptimist International, in collaborazione con l’associazione Nuvole in viaggio, propone il prossimo 21 novembre in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Perché violenza ed emancipazione sono ancora troppo spesso due facce della stessa medaglia. Al crescere del desiderio della donna di decidere il proprio destino, di studiare, lavorare, vedersi riconosciuti i diritti, cresce la violenza che la vuole mantenere in un ruolo secondario: psicologica da parte di società tradizionaliste che poi diventa fisica da parte di mariti, padri o famigliari. Una situazione che non è solo il ricordo di un’Italia dove vigeva il delitto d’onore (abrogato solo nel 1981) ma che ancora oggi vivono sulla propria pelle tante italiane visto che la cronaca ogni giorno di parla di femminicidi, violenza domestica, stupri. Una condizione ancora più vera per le donne straniere che nel nostro Paese trovano anche la strada d’uscita da una condizione di soggezione imposta dalle società d’origine e sono le prime a voler imparare la lingua e a cercare l’integrazione propria e dei figli. Un tema che è raccontato dalla regista palestinese Maysaloun Hamoud nella pellicola che sarà proiettata proprio il 21 novembre all’Anteo di Treviglio – spazio cinema alle 20.30. L’ingresso è gratuito grazie al sostegno all’iniziativa della Coop Lombardia. Il film è ambientato a Tel Aviv in Israele dove tre ragazze palestinesi condividono un appartamento: c’è Leila avvocato penalista, c’è Salma, dj anticonformista di fede cristiana e Noor, studentessa mussulmana osservante. Tutte e tre dovranno fare i conti con la società araba patriarcale. La proiezione sarà preceduta da un’introduzione a cura di Sabina Albonetti, psicologa e psicoterapeuta e di Laura Rossoni, avvocato esperto in diritto di famiglia. Durante la serata sarà possibile dare un contributo libero in sostegno della Cooperativa Sirio impegnata con il suo centro antiviolenza nella tutela delle donne. 

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