Troppi divieti al parco? Sul cartello spunta la scritta: "Allora noi ci droghiamo"

Cronaca
Gianluca Buono

La scritta campeggia su un cartello di divieto al Parco Pubblico Eugenio Suardi. Una provocazione si, ma che fa da spia di un certo disagio

Troppi divieti al parco? Sul cartello spunta la scritta: "Allora noi ci droghiamo"

Nei giorni scorsi a Cividate, su un cartello del Parco Pubblico Eugenio Suardi, è apparsa una scritta ironica (allora noi ci droghiamo, con tanto di faccino sorridente disegnato), in risposta ai numerosi divieti da osservare all'interno dell'area verde. La foto, pubblicata ieri sera sul gruppo Facebook "Sei di Cividate Se", ha scatenato subito numerosi commenti da parte dei cittadini, che si sono schierati chi a favore del gesto ironico, e chi contro, non condividendo il messaggio. 

"Capisco la scritta! I parchi a Cividate sembrano fatti solo per ospitare le lumache! Capisco che serva un po' di ordine e di pulizia ma si rasenta la psicosi, mi viene l'ansia solo a guardare il cartello".

"Trovo la scritta stupida e di cattivo gusto. Abito anche io vicino al parco e devo ahimè riconoscere che nonostante i divieti, questi vengono comunque puntualmente infranti: vedo infatti cani, vedo biciclette, vedo palloni, per non parlare poi del diffuso non rispetto del bene pubblico.  La gente fa comunque quello che vuole nonostante i cartelli e nonostante i divieti, è giusto cercare di dare quantomeno una direttiva".

Lo stesso parco l'anno scorso, tra il 27 ed il 28 maggio, era stato oggetto di vandalismo da parte di alcuni ragazzi, che avevano distrutto le panchine. I ragazzi però avevano poi contattato il Comune e risarcito dei danni commessi.

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