Un nuovo futuro per la Fondazione Rubini: ecco il progetto

Sociale
Redazione

Progetto di sviluppo, ristrutturazione e ampliamento della RSA e del Centro Sociale Polivalente di via Comelli Rubini (ex Collegio vescovile “San Defendente”).

Un nuovo futuro per la Fondazione Rubini: ecco il progetto

La Fondazione Rubini ha presentato il progetto di sviluppo, ristrutturazione e ampliamento del Centro di via Comelli Rubini (ex Collegio vescovile “San Defendente”), che ospita la Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA), il Centro Sociale Polivalente, gli alloggi, il Teatro, servizi e uffici amministrativi. Un progetto che pensa al futuro e mette al centro la cura e la salute della persona e la promozione della cultura sul territorio.

Una scelta strategica che intende costruire solide basi per il futuro della Fondazione. L’intervento edilizio/strutturale sul complesso dello ex Collegio vescovile “San Defendente” (via Comelli Rubini) punta a:

-Incrementare la capacità di accoglienza della Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA) che passa da 45 a 81 posti letto (36 nuovi posti letto che corrispondono a un +80% dell’offerta)
-Migliorare la qualità e il comfort degli spazi a beneficio degli ospiti e degli utenti della struttura (nuova palestra con giardino pensile, nuova sala da pranzo con affaccio panoramico, nuovi collegamenti interni protetti)
-Manutenere l’antico e storico complesso architettonico, preservando la Chiesa e la vincolata Sagrestia
-Liberare spazi per un possibile incremento dell’offerta sanitaria (spazi adatti per nuovi ambulatori)
-Migliorare l’esperienza della fruizione del Teatro Rubini (170 posti a sedere), con la sistemazione del palcoscenico.

Il progetto muove dalla volontà di rispondere alle esigenze del territorio che sempre più deve confrontarsi con le nuove fragilità e il progressivo invecchiamento della popolazione. Negli ultimi anni, la lista d’attesa per l’accoglienza in RSA si è progressivamente allungata: da 101 richieste del dicembre 2010 si è passati a 134 richieste del dicembre 2018 (+ 30%).

L’età media degli ospiti della RSA è di 84 anni ed una fragilità indicata con classe SOSIA da 1 a 6 (indice di maggiore fragilità). La modalità di intervento sull’antico complesso di via Comelli – cantieri previsti a lotti – è stata pensata per garantire lungo tutto l’arco dei lavori la piena funzionalità della Fondazione e il minor impatto possibile per gli ospiti della Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA) e gli utenti dei servizi.

Tipologia di interventi

Ampliamenti:
-Realizzazione di 36 nuovi posti letto in RSA
-Nuova palestra al primo piano con giardino pensile
-Nuova sala da pranzo con affaccio panoramico sul cortile interno dell’edificio storico, una delle parti più interessanti dal punto di vista architettonico insieme alla Chiesa e alla Sagrestia
-Realizzazione di un nuovo corridoio di collegamento tra la nuova sala da pranzo e la Chiesa.

Manutenzione:
Interventi di manutenzione e rifacimento degli interni interessano tutto il complesso. In particolare, al piano terra sono previsti lavori di modifica dell’area dedicata alla Camera mortuaria e agli spogliatoi della vecchia palestra.

I cantieri previsti garantiscono la piena e totale funzionalità della Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA) e delle attività della Fondazione.
La struttura conta 45 posti accreditati da Regione Lombardia, di cui 43 a contratto per Ospiti definitivi e 2 solo accreditati, dedicati al ricovero temporaneo. La struttura non è abilitata ad accogliere Ospiti affetti da M. di Alzheimer. I ricoveri temporanei sono un servizio rivolto alle famiglie, che assistono a domicilio una persona anziana totalmente o parzialmente autosufficiente, nell'ottica di offrire al familiare impegnato nelle cure un periodo di sollievo o di permettere alla famiglia di fronteggiare un bisogno temporaneo che impedisce l’attività di cura della persona cara. Tutti gli Ospiti della RSA Rubini, attualmente 45, sono classificati secondo le fasce di fragilità determinate da Regione Lombardia (scheda Sosia). La maggioranza dei residenti in RSA si colloca in fascia 1-6, quella maggior fragilità. All’interno della RSA operano circa 30 professionisti tra personale Medico, Infermieristico, Ausiliario Sanitaria Assistenziali (ASA) e Operatori Sanitaria Sanitari (OSS).

Abramo Bonomini, Presidente Fondazione Rubini, ha dichiarato: “La Fondazione Rubini con questo importante progetto intende traguardare il futuro, ponendo solide basi per lo sviluppo della sua RSA, creando le condizioni per generare efficienza e continuare a garantire servizi adeguati. Anche nel nostro territorio, il bisogno di salute, cura e assistenza continua ad aumentare: pazienti cronici da gestire, anziani sempre più anziani, più fragili e meno autosufficienti. Non potevamo attendere oltre per progettare un ampliamento dell’ospitalità. Abbiamo voluto prevedere nuovi spazi moderni, belli e funzionali, destinati a migliorare la qualità della vita degli ospiti; ne liberiamo altri che possono essere destinati a nuovi luoghi di cura. Intendiamo promuovere cultura e socialità intervenendo anche sul Teatro, spazio vivo e sempre più apprezzato, come dimostra il successo della rassegna “Staserateatro“, degli eventi e delle iniziative proposte. Preserviamo la Chiesa, che continuerà ad essere accessibile a tutti i cittadini. Vogliamo assicurare al territorio e alla nostra comunità una RSA efficiente, “sana”, ben organizzata, capace di far fronte, con professionalità e dedizione, alle esigenze sia sanitarie che assistenziali degli ospiti. Le innovazioni che presentiamo oggi vanno tutte in questa direzione”.

 

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